Il Circolo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Giarre intende porre all’attenzione dell’Amministrazione, del Consiglio Comunale e del dibattito pubblico il tema dell’elevata pressione fiscale locale, alla luce, in particolare, delle recenti delibere sulle aliquote di Tari e Tasi.
A nostro avviso, la stangata a cui andranno incontro le famiglie e gli esercizi commerciali giarresi è contraria ai propositi di rilancio dell’economia cittadina e all’impegno annunciato dall’Amministrazione di centro-destra di riduzione delle tasse.
E’ palese l’incremento della Tari, ossia della ex Tarsu, a carico delle attività commerciali, proprio nel momento in cui si da vita per l’ennesima volta nella nostra città alla raccolta differenziata dei rifiuti, obiettivo encomiabile, ma a fronte del quale non s’intravede il benché minimo beneficio per il contribuente.
Le stesse famiglie, nonostante la riduzione della Tari, subiranno mediamente un aggravio fiscale, tenendo conto delle aliquote Tasi, introdotte al livello massimo consentito dal governo nazionale, se si esclude l’addizionale dello 0,8% ammessa nei casi siano previste detrazioni per alcune fasce dei contribuenti.
Alle scadenze di pagamento tra ottobre e dicembre, la nostra città rischia di vivere un grosso disagio sociale, trasversale a tutte le categorie produttive e a tutte le famiglie, specie se si tiene conto della fase di crisi economica acuta in cui versa Giarre e non solo.
Non ci sembra che in tema di fisco, queste manovre possano inquadrarsi nell’ambito di una politica di rilancio del cuore pulsante dell’economia locale, ossia del variegato mondo del commercio e dell’artigianato, che meriterebbe ben altra considerazione, anziché l’ennesima misura di spremitura ai loro danni.
FdI-AN è pienamente consapevole delle problematiche relative ai vincoli a cui le casse comunali sono soggette, in particolare, a seguito della prolifica legiferazione nazionale, basata su una politica dei tagli ai trasferimenti verso gli Enti locali.
Tuttavia, avremmo preferito che l’Amministrazione, in debito anticipo, avesse adottato le migliori pratiche (“best practises”), in tema di gestione dei rifiuti solidi urbani, al fine di comprimerne al minimo i costi, approfittando anche delle possibilità offerte dalla differenziazione dei rifiuti, che non ci sembra siano state colte.
Anche la compartecipazione dei cittadini al finanziamento dei servizi locali indivisibili avrebbe dovuto essere improntata, a nostro avviso, a una maggiore trasparenza nell’esame delle singole voci di spesa e a un loro ripensamento complessivo, tale da ridurre il più possibile l’aggravio fiscale a cui i giarresi dovranno a giorni andare incontro.
Con questo documento, FdI-AN intende richiamare tutti i soggetti pubblici responsabili - il Sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali - a confrontarsi con i rappresentanti delle categorie produttive, al fine di ridurre l’impatto che le ultime decisioni avranno certamente sul tessuto sociale ed economico della città. Non si tratta di sterile polemica politica, quanto di un invito alla riflessione sul futuro di Giarre, che mai come adesso avrebbe bisogno di certezze e di una politica attenta alle esigenze delle imprese, del piccolo commercio, dell’artigianato, oltre che delle famiglie che vi risiedono.